Il Controllo periodico estintore Roma è un’attività fondamentale per garantire la
sicurezza antincendio negli ambienti di lavoro, pubblici e privati.
A Roma, come nel resto d’Italia, questa operazione è regolamentata da normative
nazionali, tra cui il D.Lgs. 81/2008 e le norme UNI 9994-1:2013, che stabiliscono le
modalità di manutenzione degli estintori portatili. Garantire che gli estintori siano sempre in
buono stato di funzionamento è un dovere del datore di lavoro, dell’amministratore di
condominio o del responsabile della sicurezza dell’edificio.
Cosa prevede la normativa La normativa vigente impone che gli estintori siano sottoposti
a una manutenzione regolare e documentata. Le principali attività di controllo sono:
Controllo visivo (sorveglianza): può essere effettuato anche da personale interno ed è
volto a verificare che l’estintore sia al suo posto, accessibile, integro e con segnaletica
visibile. Controllo periodico: eseguito da personale qualificato ogni 6 mesi (o con cadenza
stabilita dal produttore), serve a verificare l’efficienza dell’estintore, lo stato del dispositivo,
della carica e delle componenti meccaniche.
Revisione programmata: da effettuarsi ogni 36 mesi per gli estintori a polvere e ogni 18
mesi per quelli a CO₂, consiste nello smontaggio dell’estintore, verifica dei componenti
interni e sostituzione del prodotto estinguente, se necessario. Collaudo: è una prova di
tenuta e resistenza dell’involucro del serbatoio, effettuata generalmente ogni 6 o 12 anni, a
seconda del tipo di estintore.
Chi può effettuare il controllo Il controllo periodico deve essere eseguito da tecnici
qualificati appartenenti ad aziende abilitate. A Roma sono presenti numerose imprese
specializzate nella manutenzione antincendio, che offrono servizi conformi alle norme UNI
e rilasciano il relativo rapporto di intervento a seguito di ogni operazione. Il personale
tecnico deve: Essere formato secondo i requisiti previsti dalla norma UNI 9994-2.
Utilizzare attrezzature adeguate e strumenti certificati. Compilare la scheda di
manutenzione dell’estintore. Apporre l’etichetta con la data del controllo e il nome del
manutentore. Obblighi per aziende e privati A Roma, come ovunque, tutte le aziende e gli
enti pubblici o privati sono obbligati ad assicurare la presenza di estintori a norma e in
piena efficienza. L’obbligo vale anche per i condomini, i negozi, gli studi professionali, le
palestre, i ristoranti e qualunque altro spazio aperto al pubblico.
Il mancato rispetto delle scadenze per la manutenzione degli estintori può comportare:
Sanzioni amministrative. Sospensione delle attività. In caso di incidente, responsabilità
penale del datore di lavoro o dell’amministratore. Frequenza dei controlli La frequenza dei
controlli è regolata dalle norme tecniche e può variare in base all’ambiente, al rischio
specifico e al tipo di estintore. Tuttavia, le scadenze standard sono:
Controllo semestrale (ogni 6 mesi): obbligatorio per tutti gli estintori. Revisione: ogni 3
anni per quelli a polvere, ogni 18 mesi per quelli a CO₂. Collaudo: ogni 6 anni per estintori
a polvere e a schiuma, ogni 10 anni per quelli a CO₂. In ambienti ad alto rischio (come
laboratori, autorimesse, centrali termiche), le verifiche possono essere più frequenti.
Documentazione e registrazione Ogni intervento di controllo deve essere documentato
attraverso: Scheda tecnica individuale dell’estintore. Registro dei controlli antincendio
previsto dal D.M. 10 marzo 1998.
Etichetta di manutenzione sul dispositivo, con indicazione della data e dell’operatore.È
importante conservare la documentazione per eventuali controlli da parte degli enti
ispettivi, come i Vigili del Fuoco o l’ASL. Scegliere un servizio professionale a Roma Nella
Capitale operano molte aziende qualificate per la manutenzione degli estintori. Quando si
sceglie un fornitore, è consigliabile Verificare l’iscrizione alla Camera di Commercio
